Sulmona: Festa della Repubblica, cerimonia in Piazza Carlo Tresca (VIDEO)

2 giugno 17

Sulmona, 2 giugno 2017 – Cerimonia solenne questa mattina a Sulmona per la festa della Repubblica, presenti in Piazza Carlo Tresca le Autorità Civili, Militari, Religiose, il Sindaco Annamaria Casini, il Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio, il Vescovo della Diocesi di Sulmona Valva Monsignor Angelo Spina, i Consiglieri comunali Fabio Ranalli, Antonio Di Renzo ed Elisabetta Bianchi, Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e molti cittadini, per non dimenticare mai quanto son costati in termini di vite umane i valori della Democrazia e della Libertà. Fabio Ranalli nel corso della Cerimonia ha letto la Preghiera della Patria mentre il Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio ha letto il messaggio pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

”Con la ricorrenza della Festa della Repubblica desidero rivolgere un grato saluto a quanti svolgono pubbliche funzioni al servizio delle comunità, chiamati a tradurre la scelta repubblicana nell’esercizio quotidiano dei principi e dei valori costituzionali. Nei diversi contesti territoriali i Prefetti sono fortemente impegnati a garantire la coesione sociale ed istituzionale e la sicurezza dei cittadini. Il presidio e il buon andamento delle Amministrazioni locali, preservandole dalle violenze criminali, è garanzia della dialettica democratica rispetto a possibili tentativi di intimidazione e condizionamento. Vanno riaffermati con forza i principi di uguaglianza e pari opportunità contro ogni discriminazione e per la difesa dei diritti delle donne, dei minori, e delle persone svantaggiate. Le intollerabili piaghe del femminicidio, della violenza di genere, del bullismo, possono essere contrastate non soltanto attraverso l’impiego degli strumenti di prevenzione previsti dalla legge, ma anche con iniziative di educazione e sensibilizzazione con il coordinamento fra istituzioni e amministrazioni diverse.

Gli eventi sismici che hanno colpito i territori dell’Italia centrale, aggravati dalle eccezionali avversità atmosferiche che si sono accanite su queste popolazioni, hanno inferto una ferita al cuore del paese sollecitandoci a preservare al meglio l’aspetto dei nostri territori e a mantenere vigile ed efficiente il sistema di Protezione Civile che vive nell’impegno sinergico di molteplici componenti, pubbliche e private. La difficile gestione dell’emergenza sismica ha evidenziato la necessità che, la collaborazione fra i livelli di governo, sia sempre operosa e solidale e lo stesso spirito deve accompagnare le azioni volte alla ricostruzione di quelle aree, priorità nazionale, che non può conoscere arretramenti. Nel soccorso e nell’accoglienza dei migranti, nonché nei complessi ed indispensabili processi di integrazione, i Prefetti si prodigano nel favorire il dialogo con le comunità locali e nell’ascolto reciproco promuovere le condizioni di una convivenza serena e rispettosa della legalità e della dignità umana. Il bene della sicurezza, talvolta percepito come minacciato, appartiene a tutti e tutti abbiamo il dovere di contribuirvi con comportamenti orientati alla legalità e all’interesse generale.

L’attività svolta dalla magistratura e dalle forze di polizia per contrastare i fenomeni delinquenziali va sostenuta, insieme con i Sindaci, da une rete d’iniziative in grado di garantire la vivibilità dei luoghi e rimuovere i fattori di disagio d’esclusione sociale, che possono favorire l’illegalità diffusa. Alla serenità dei cittadini contribuisce la consapevolezza dell’elevato impegno profuso dagli apparati dello stato per la lotta al terrorismo e per la sicurezza dei luoghi pubblici, anche attraverso attività coordinate di previsione ed intelligence. Il contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione e al malaffare, che vede i Prefetti intervenire con gli strumenti di prevenzione amministrativa più avanzati, richiede un coinvolgimento convinto, etico e culturale, in grado di contrastare l’elusione di regole e logiche d’appartenenza. Le azioni a difesa della legalità delle attività economiche varranno anche a rafforzare la volontà di quegli imprenditori che non rinunciano al loro futuro in Italia e contribuiscono alla ripresa economica ed occupazionale del nostro paese”.

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