La radio perde un grande, si è spento Ernesto Di Marzio

ernestoSulmona, 26 aprile 2015 – Dopo una lunga malattia si è spento ieri Ernesto Di Marzio, fondatore nel 1978 della storica Radio Mondo di Pratola Peligna, tra le prime nate in Abruzzo. Chi come me ama la radio non poteva che essere amico di Ernesto Di Marzio, ho avuto il privilegio di lavorare con lui per 7 anni poi le nostre strade si sono divise ma il rispetto reciproco è sempre rimasto. In fondo la prima volta che “ho parlato alla radio” è stato grazie al “Pentadediche” dove prendere la linea era un impresa visto il grande successo di quel programma. Tutto è cominciato da quelle telefonate, da quel “Ciao, sono Ivan “Laverda” e volevo dedicare questa canzone a …” e poi partiva l’elenco con decine di saluti ad amici ed amiche restando all’ascolto per sentire chi ricambiava la dedica. Ricordo, da studente di elettronica, la prima volta che sono andato in studio per vedere la radio, per vedere come “funzionava” un programma in diretta, sembrava di essere in paradiso con tutte quelle attrezzature, i microfoni, gli scaffali pieni di dischi divisi in 33 e 45 giri, il mixer, e poi il momento magico della diretta, del parlare al microfono. Ricordo lo speaker che era in studio, Salvatore, ricordo Rino che rispondeva al telefono, ricordo il mitico jingle “Ernè, sei una bomba”, lo slogan “sempre in gamba con Radio Mondo”, ricordo che tornato a casa mi misi subito all’opera costruendo un trasmettitore per “aprire” la mia radio.

Una scatola di montaggio comprata insieme ad alcuni compagni di scuola in un negozio di elettronica, 3 watt di potenza, una antenna di fortuna montata sul balcone di casa e poi via, stereo in spalla, con i nostri motorini a “sentire” fin dove arrivava il segnale. La prima telefonata a casa arrivò da Introdacqua, da una cabina, “si sente, si sente forte e chiaro”, poi Bugnara, Pettorano, Pratola, Pacentro, e noi felici come dei bambini a Natale. Adesso non è più possibile “aprire” una radio locale, peccato, tenere in vita quelle esistenti è davvero un impresa visto lo strapotere economico, e di frequenze, dei grandi network ma tu hai combattuto mille battaglie per tenere viva Radio Mondo.

Se la radio è diventata la mia professione lo devo sicuramente a te, al pentadediche che ha fatto scattare la scintilla. Ho debuttato su Radio Mondo in un giorno particolare, il 14 Febbraio del 2000, arrivando dopo tanti anni passati in un altra emittente storica, Radioesse di Sulmona. Poi a fine 2007 le nostre strade si sono separate ma non dimenticherò mai le nottate passate insieme per preparare il passaggio alla regia automatica digitale, le nottate passate a convertire centinaia di cd in file mp3, i mille blocchi dei pc e le mille tue telefonate ad ogni ora del giorno, e della notte, per far ripartire, come amavi dire, tutto “l’ambaradan”. Ricordo le volte in cui insieme si andava sulle montagne per sistemare i ripetitori, ricordo quando salivo sui tralicci per cambiare le antenne, ricordo mille cose della mia avventura a Radio Mondo e anche se avevamo idee diverse sul “fare radio” hai sempre avuto rispetto per me e questo non si dimentica.

L’ultima volta ci siamo visti in ospedale, a Sulmona, un occasione per me poco felice perchè mia madre era in fin di vita. Ero seduto aspettando di poter entrare nel reparto, testa tra le mani e pensieri lontani mille km da quella stanza, ho sentito la tua inconfondibile voce che mi chiamava e hai saputo trovare le parole giuste per farmi forza. Io invece in questa occasione non riesco a trovare nessuna parola, so soltanto di aver perso un amico che come me era innamorato della radio e queste sono cose che soltanto in pochi possono capire. I funerali si terrano Lunedi 27 aprile alle ore 11.00 nella chiesa della Madonna della Libera, a Pratola Peligna. Ciao Ernè.

Ivan Cianchetta
Videoesse – La6radio