Sulmona, 3 Aprile 2026 – La Processione è organizzata dai confratelli dell’Arciconfraternita della SS. Trinità. Esce all’imbrunire, intorno alle ore 20,00, dalla Chiesa della SS. Trinità e si snoda per le vie del centro storico di Sulmona. La processione ha inizio con la banda musicale che esegue la marcia funebre del Vella (“Una lacrima sulla tomba di mia madre”) alternandola con quella di Chopin (Sonata n. 2 op. 35 terzo movimento). Segue poi il coro, composto da oltre cento cantori (tenori primi, tenori secondi e bassi) che, con l’andatura dello struscio, intonano varie versioni del Miserere ed altri canti sacri (Amplius, Tibi Soli e infine Ecce) che risuonano per le vie cittadine a lutto. La statua del Cristo Morto è portata da quattro trinitari, affiancati da altri quattro confratelli per il cambio. La statua è adagiata su un cataletto sul quale prima della processione i confratelli hanno posato 33 garofani rossi ,ornata da una coperta di gramaglie, un velo bianco e ai quattro spigoli da quattro putti in argento che recano i simboli della passione. La statua del Cristo Morto, in legno di olivo, di autore ignoto, risale al 1750.
Dietro al feretro del Cristo, segue la statua della Madonna Addolorata avvolta in un manto nero e il petto trafitto dalla “spada del dolore”, portata da una quadriglia di trinitari affiancata da un’altra quadriglia per il cambio. La processione percorre le vie del centro storico e giunta in Piazza Garibaldi, all’altezza dell’Acquedotto Medioevale, si entra nel quartiere della Confraternita di S. Maria di Loreto, per cui i trinitari cedono con un preciso cerimoniale i simulacri ai confratelli lauretani. I lauretani sfilano insieme ai trinitari fino al rientro nella Chiesa della SS. Trinità. Suggestivo è anche il rientro della processione: tutti i confratelli con i “fanali” si dispongono attorno al portale e assistono al rientro del Tronco, del Cristo e dell’Addolorata. Nel nostro video un’ampia sintesi dall’uscita al rientro lungo tutto il percorso
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