Sulmona: Primo giorno di zona rossa (VIDEO)


 

Sulmona, 18 Novembre 2020 – Primo giorno con l’entrata in vigore della zona rossa in Abruzzo come deciso dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, che ha firmato l’ordinanza numero 102 lo scorso lunedì 16 novembre. Marsilio ha deciso di non attendere i risultati del report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità sulla base del quale, dopo l’analisi dei 21 parametri, il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza che inserisce le Regioni italiane nelle tre diverse zone (gialla, arancione e rossa). Da oggi, dunque, in Abruzzo è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori comunali, nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute, in cui adesso rientra anche la spesa. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza a scuola nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, cioè le scuole medie, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza per le seconde e terze medie e le superiori. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratorio in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiusi, invece, negozi e centri commerciali, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità concessi dal Dpcm. Restano chiuse anche le attività dei servizi di ristorazione, ma sono consentiti la consegna a domicilio e, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Consentito invece svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Possibilità anche di svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Siamo andati a fare un “cameracar” in centro e nelle vie principali di Sulmona per vedere la situazione. (video in alto nella pagina).

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Sulmona e l’effetto del DPCM 24/10, città spettrale (VIDEO)

 

Sulmona, 28 Ottobre 2020 – Nuove regole e orari anti Covid per negozi, librerie, bar, centri commerciali. I ristoranti, i bar, i pub, le gelaterie e le pasticcerie possono rimanere aperti dalle ore 5 alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico ma resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Inoltre, è fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. Le regole applicate ai ristoranti sono estese anche alle strutture agrituristiche. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Continuano, poi, a essere consentite le attività delle mense e del catering. Restano infine aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

I saloni di bellezza, i parrucchieri e i barbieri possono continuare a lavorare. Anche i negozi al dettaglio come calzature, abbigliamento, accessori, librerie, profumerie restano aperti senza limiti d’orario, ma devono rispettare le regole: dalla distanza di un metro agli ingressi dilazionati dei clienti. La novità è nel passaggio in cui il governo chiede agli esercenti che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. A loro è anche richiesto il rispetto dei protocolli e delle linee guida. Oltre ai negozi di generi alimentari e alle farmacie, rimangono aperti i centri commerciali. Il nuovo decreto chiude per un mese cinema e teatri: Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

I musei restano aperti e così gli altri istituti e luoghi della cultura, come aree archeologiche e monumenti. Gli ingressi del pubblico sono contingentati, i visitatori devono rispettare la distanza di almeno un metro e gli assembramenti sono vietati. Convegni, congressi e altri eventi sono sospesi, «a eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Anche i parchi tematici e di divertimento restano sospesi fino alla scadenza del decreto, fissata al 24 novembre. Nel Dpcm non è stata inserita alcuna norma specifica sui trasporti pubblici e quindi la capienza rimane fissata all’80%. È stata invece inserita un’esortazione ai cittadini: È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Rimangono consentiti sia gli spostamenti tra i comuni, sia quelli tra una regione e l’altra a meno che non ci siano ordinanze specifiche firmate dai governatori delle regioni.

Nel nostro video siamo andati a vedere, dopo cena, la situazione nel centro storico di Sulmona da Piazza Tresca a Porta Napoli.

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Fase due Covid 19: Sulmona riparte (VIDEO)

Sulmona, 18 maggio 2020 – Dopo circa dieci settimane di lockdown da questa mattina a Sulmona via libera alle riaperture di bar, ristoranti, parrucchieri e negozi di commercio al dettaglio. Riprenderanno le celebrazioni religiose aperte al pubblico, sempre nel rispetto delle oramai ben note misure precauzionali. Resta il divieto di assembramento e dunque l’obbligo di rispettare le distanze, di indossare la mascherina particolarmente al chiuso, ma anche all’aperto, specie in luoghi affollati. Non tutti hanno però rialzato le saracinesche, un 30% delle attività è rimasta chiusa per adeguare i locali alle nuove misure di sicurezza. Tutto è avvenuto nel pieno rispetto delle linee guida e delle regole sanitarie previste ed emanate dagli organismi governativi, amministrativi e sanitari preposti. Da oggi inoltre sono consentiti gli spostamenti all’interno della propria Regione senza bisogno di autocertificazione e ammessi gli incontri con gli amici (sempre all’interno della propria Regione). Dal 25 maggio riapriranno le palestre, dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra regioni e tra paesi dell’UE, senza quarantena, dal 15 giugno riapriranno anche cinema e teatri.

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